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| L'azienda e il vigneto |
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Al centro di tutte le nostre attenzioni, ancora di più ora che la nostra azienda ha acquisito una notorietà ed un prestigio internazionali e si è ritagliata uno spazio ben definito nell'ambito dell'articolato, vivace panorama produttivo della Valpolicella, è sempre l'uva. Potrà apparire anche una banalità affermare, per l'ennesima volta, che ogni buon vino, autentico e schietto, non può che nascere da un grande vigneto, ma non potremmo ricorrere davvero ad altre spiegazioni che questa per illustrare il nostro lavoro quotidiano, l'estrema attenzione che mettiamo, nei 24 ettari di proprietà, 21 in collina e 3 in pianura, nel ricercare e perseguire un'ottimale interazione tra microclima, esposizione, sistema colturale, resa per ettaro, scelta delle giuste varietà, nell'esaltare un terroir che in un vigneto vocato trova il proprio strumento per esprimersi.
Vitigni utilizzati
Produttori di Valpolicella (oltre che di Amarone e Recioto) ed in Valpolicella, non potevamo che favorire, non solo perché rappresentano le nostre varietà, l'eredità di un'antica tradizione vitivinicola locale, ma perché siamo fermamente convinti del loro valore, della loro "attualità", i vitigni autoctoni da sempre alla base dei vini del nostro territorio, Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, ma senza dimenticare, perché importantissime nell'economia dei vini in cui crediamo, cultivar meno note quali Oseleta, Dindarella, Negrara, Rossignola, Forselina, tutte da scoprire e da rivalutare se si intendono rendere più complessi e variegati nella loro espressione i vini prodotti in zona.
Anche noi, come svariati altri vignaioli in Valpolicella, non abbiamo voluto rinunciare al piacere e alla grande curiosità di indagare la risposta, l'ambientamento, il carattere, nonché la compatibilità ad un felice matrimonio con le nostre varietà, di un grandissimo vitigno internazionale come il Cabernet Sauvignon, ma non abbiamo mai pensato di vinificare e di mettere in commercio in purezza un Cabernet Sauvignon Tedeschi, e preferiamo utilizzarne una piccola quantità, non più di un cinque per cento, nell'uvaggio composito del più recente e meno tradizionale dei nostri vini, il Rosso La Fabriseria. Mentre un pizzico di Sangiovese, da tempo presente in Valpolicella, va a comporre il 10% di altre uve che integrano la Corvina, il Corvinone e la Rondinella nel nostro vino di ripasso Capitel San Rocco.
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