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Andamento annata 2000

Germogliamento: 21 marzo leggero anticipo sul 1999
Fioritura: inizio giugno svolgimento regolare
Allegagione: inizio giugno leggero anticipo sul 1999
Invaiatura: inizio a metà luglio anticipo rispetto al 1999
Epoca di raccolta: dal 20 settembre anticipo di circa 8-10 gg. sul 1999
Pioggia: inferiore alle medie alternata a periodi siccitosi

Vendemmia eccellente, viticoltori entusiasti, prezzi delle uve al di sopra della media, questo, in sintesi, il bilancio dell'annata e della vendemmia in Valpolicella. Gli occhi dei viticoltori guardando l'uva già raccolta e quella ancora in vigneto s'illuminano e l'entusiasmo è alle stelle. Un inverno poco piovoso e una primavera calda e soleggiata hanno favorito l'anticipo della fioritura.
Sono quindi seguite piogge inferiori alle medie stagionali, ma cadute fortunatamente proprio nel momento di maggior stress idrico della vite. Questo ha fatto anticipare di dieci giorni l'inizio delle operazioni vendemmiali e le uve sono risultate belle e sane.
Le equilibrate escursioni termine tra il giorno e la notte hanno consentito una maturazione delle uve superlativa. I quantitativi di produzione sono inferiori rispetto al 1999 in percentuali varianti dal 10 al 20% per ettaro, ma le quantità totali sono mantenute in linea grazie agli impianti di nuovi vigneti ed ai reimpianti, effettuati soprattutto in collina.
Per le uve destinate all'appassimento, e quindi all'Amarone e al Recioto della Valpolicella, l'andamento del tempo è stato particolarmente propizio e si prevede pertanto di raggiungere un quantitativo record di uve a riposo, che varierà dai 100 ai 120.000 quintali. All'aspetto, l'uva si presenta spargola, con buccia resistente e gradazione zuccherina di due gradi oltre la media. Con queste premesse si prevede pertanto, ultimato il periodo di appassimento, una pigiatura anticipata delle uve messe a riposo, per ottenere un Amarone della Valpolicella "cinque stelle", sicuramente grande e da ricordare.
Unica nota dolente, in un bilancio così positivo, la grandinata che il 28 giugno si è abbattuta su Negrar e nel circondario di Verona, provocando considerevoli danni ad una superficie vitata di 400 ettari sui 5000 complessivi della denominazione.